Time frame

Followed by the Italian version / Seguito dalla versione italiana

Afbeelding van den weg der planet Venus, Nicholas Ypey, 1761. Rare Book and Special Collections Division, Library of Congress

A few weeks ago I chanced across a piece of information which explains the reason for the time frame I have chosen for Streets of …But before I tell you more about it, let’s go back to some of the events that took place over the last few years.

When I started the project in 2004, I felt that the right time to complete the audio-visual recordings in the seven cities was June 2012. This decision came to me well before London was selected to host the Olympics at that same time. Of course such a high profile event gave me further ground for the decision, which up to that point seemed a bit irrational and yet strangely instinctive. The Olympics are the best possible opportunity in London to share the project with people from the countries I have and will be visiting during my journey. I was happy with the decision. Yet, regardless of the rational behind it there was still something missing, something hidden behind this date, which I could not fully grasp.

The production of the first video-audio piece, Streets of Naples took place in early June 2004. At the time, I was curator of the London International Festival of Theatre for which I had created a framework of collective engagement to explore the theme of international theatre in London. Together with the directors and the rest of the creative team, we had decided to invite one hundred people of different ages, and from different cultural and professional backgrounds to respond to the question “What is theatre to you?” This mechanism of public engagement had been conceived as a process of democratic creative creation, hence my decision to throw myself in the mix, asking the same question and giving my personal answer. The life in the streets and alleyways of Naples seemed to me the quintessential expression of the theatricality of the everyday life. So I decided to go back to my town of birth, get in touch with local artists and with a small, non-intrusive mini dv camera, I set myself the task to record peoples’ everyday movements, gestures and sounds which are rooted well beyond the present moment. Set at the crossroad of ancient and modern cultures, Naples is a city which strikes visitors with its breathless natural beauty, astonishing art and monuments and countless manifestations of social injustice. Its ‘representation’ of human life, with its comedy and tragedy, could be traced back to ‘units’ of movement and sound which go beyond any stereotypical codification. My intention was to convey this extraordinary experience in a seven minutes video-audio installation and share it with the LIFT Enquirers and the general public.

What I did not know at the time was that, while I was completing the editing of the piece, the transit of Venus was taking place, a rare phenomenon which happens when the Sun, Venus and Earth are in perfect alignment. Observed from Earth the transit is visible through the small black disk of the planet Venus slowly wandering over the bright disk of the Sun in the course of several hours as the planes of the orbits meet. This piece of information came to my attention only recently, while visiting Wolfgang Tillmans’ exhibition at the Serpentine Gallery in London last September. As explained in his written piece about his photos of the transit, this phenomenon happens in a regular cycle of 122 years, then 8 years later, after which it takes another 122 years and so on. The last transit took place on 8 June 2004. The next transit will occur on 6 June 2012.

So here was the explanation I had been looking for such a long time! This was the reason behind my unmoveable decision to complete the recordings of Streets of… by June 2012, regardless of friends and colleagues’ suggestions of looking at it as a life project and becoming more relaxed about its deadline. I am relaxed, this is the most beautiful art work I have worked on so far in my life and, if it was left to me, I would probably never end it. But now I know why the project needs to be finished by that time, because it is not my time, that is the time of the stars and planets travelling around us. Yes, there is still a long way to go as I have three more cities to visit and record, but I hope to find the support I need to keep to my path and produce a result which I am happy to share with  audiences. All I can say at the moment is to watch this space. I’m sure there will be more intersting things to come.

Italian version

Alcune settimane fa mi sono imbattuta per caso in una notizia che spiega la ragione dell’arco temporale che ho fissato per il completamento del progetto Streets of … Ma prima di rivelare la scoperta, vorrei ripercorrere alcuni degli eventi che si sono susseguiti negli ultimi anni.

Quando iniziai il progetto nel 2004, ebbi la sensazione che il momento giusto per completare le registrazioni video-sonore nelle sette citta` sarebbe stato giugno 2012. Presi questa decisione ben prima che Londra fosse selezionata per ospitare le Olimpiadi in quello stesso anno. Ovviamente un evento di cosi` grande richiamo dava ulteriore forza ad una decisione che fino a quel punto poteva apparire del tutto irrazionale e istintiva. Le Olimpiadi avrebbero offerto la migliore opportunita` a Londra per condividere il progetto con persone provenienti da tutti i paesi che ho gia’ visitato e da quelli che sono in procinto di visitare come parte di questo viaggio cosi` emozionante. Ero contenta della decisione. Tuttavia, al di la` di queste ragioni, avevo la sensazione che ci fosse qualcos’altro che si celava dietro questa data, qualcosa che ancora non riuscivo a cogliere.

La produzione del primo video, Streets of Naples, aveva avuto luogo all’inizio del giugno 2004. All’epoca ero curatrice del London International Festival of Theatre per il quale avevo creato un contenitore drammaturgico capace di coinvolgere il pubblico intorno al tema del teatro internazionale a Londra. Insieme alle due direttrici artistiche  e ad altri membri  del team creativo decidemmo di invitare un centinaio di persone di diverse eta`, background culturale e professionale per rispondere alla domanda “Cos’e’ il teatro per te?” Questo meccanismo di coinvolgimento pubblico fu concepito per facilitare un processo democratico nell’espressione creativa su un piano individuale e collettivo. Da qui la mia decisione di buttarmi nella mischia, ponendomi la stessa domanda fatta agli altri e decidendo di offre una mia personale risposta.

Fu cosi` che scelsi Napoli. Le sue strade erano per me espressione quintessenziale della teatalita` della vita quotidiana. Decisi di tornare per un paio di settimane nella mia citta’ natale, mi misi in contatto con degli artisti locali e con una piccola telecamera e un registratore audio andammo in giro per le strade e i vicoli della citta’ a registrare suoni, movimenti e gesti quotidiani che affondano le loro radici ben oltre il presente.

Posizionata all’incrocio tra culture antiche e moderne, Napoli e` una citta’ che colpisce il visitatore per la sua bellezza mozzafiato, l’arte, i monumenti, ma anche le innumerevoli manifestazioni di ingiustizia sociale. La sua ‘rappresentazione’ della vita umana,  che si esprime al tempo stesso in commedia e tragedia, puo` essere ricondotta a unita’ di movimento e suono che oltrepassano qualsiasi forma di stereotipizzazione. La mia intenzione era quella di comunicare questa straordinaria esperienza in un installazione di suoni e immagini in movimento della durata di sette minuti e condividerla con i LIFT Enquiries e il pubblico.

Cio` che ancora non sapevo a quel tempo era che, mentre completavo il montaggio di questo lavoro, il transito di Venere era in corso, un fenomeno molto raro che si verifica quando il Sole, Venere e la Terra sono in perfetto allineamento. Osservato dalla Terra il transito si manifesta attraverso il lento movimento del piccolo disco del pianeta Venere sopra il disco luminoso del Sole nel corso di diverse ore, fino all’incontro finale delle orbite. Ho fatto questa scoperta solo recentemente, lo scorso Settembre, mentre visitavo la mostra di Wolfgang Tillmans alla Serpentine Gallery a Londra. Come si legge nel testo esplicativo delle sue foto del transito di Venere, il fenomeno accade in un ciclo regolare di 122 anni, poi dopo 8 anni, dopo i quali ci vogliono altri 122 anni per il successivo e cosi` via. L’ultimo transito e’ accaduto l’8 giugno 2004. Il prossimo avra` luogo il 6 giugno 2012.

Ecco finalmente giunta la spiegazione che avevo cercato per tanto tempo! Questa era la ragione che si celava dietro la mia irremovibile volonta’ di terminare le registrazioni di Streets of… entro giugno 2012, indipendentemente dal fatto che amici e colleghi mi suggerissero di pensare ad esso come al progetto di una vita ed diventare cosi` piu` rilassata rispetto alla data del suo completamento.

Io sono rilassata, questo e` il progetto piu` bello al quale abbia lavorato fino ad ora e non lo finirei mai se dipendesse da me. Ma ora so perche` il lavoro deve essere finito in tempo, perche` questo non e` il mio tempo, ma quello delle stelle e dei pianeti che ci ruotano intorno. Si, la via e` lunga, ci sono ancora tre citta` da visitare, ma spero di trovare il supporto di cui ho bisogno per proseguire il mio cammino e produrre un risultato che saro` felice di condividere con il pubblico. Cio` che posso suggerire al momento e` di tenere d’occhio questo blog. Sono sicura che altri avvenimenti interessanti si succederanno.

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